Lo so, ritorno su un argomento forse un po' monocorde, ma ho appreso (Cimmino) che le attestazioni riguardanti i figli maschi di Amenhotep III e Tiye iniziano solo verso il 30° anno di regno del faraone, cioè circa 8 anni prima della sua morte. Al 30° anno di regno si iniziano a leggere documenti o allusioni riguardanti il principe Tuthmosis, morto prematuramente, e il futuro coreggente Amenhotep. Precedentemente la famiglia "si limitava" a Tiye, alle Spose Reali e alle figlie femmine.
La domanda sorge spontanea: ma allora, poiché non conosciamo le regole del protocollo reale se non in minima parte, è possibile che Tut-Ankh-Amun sia figlio di Nefertiti e non un tardivo figlio di Tiye? Che Akhenaton sia sempre accompagnato dalle figlie e non da un figlio maschio non appare un elemento tale da dirimere definitivamente la questione.
Aggiungo che, però, poiché l'ultimogenita (se tale) di Amenhotep III e Tiye porta il nome teoforo di Baket-Aton, è possibile che l'atteggiamento dell'anziano faraone non fosse precisamente contrario, come si è spesso sostenuto, al culto quasi monoteistico dell'Aton. Evinco tale deduzione non da documenti, che gli egittologi credo non possiedano, ma da una riflessione di sapore politico: in un frangente tempestoso come quello amarniano o pre-amarniano la scelta consapevole del nome teoforo riferito ad Aton (Baket-Aton, Tut-Ankh-Aton) poteva sembrare una sfida al clero tebano e un tacito sostegno alla riforma religiosa del coreggente. Dunque l'attribuzione del nome poteva avere il gusto di una cauta presa di posizione da parte di Amenhotep III. Già, infatti, con Amenhotep II e Tuthmosis IV i rapporti tra sovrano e clero tebano erano piuttosto difficili.
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