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Subject: Tante domande per sapere...
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Author Messages
Chiarachiara
Posts:2

14 lug 2008 01.10  

Ciao a tutti e scusate se scrivo in questo spazio, ma non sapevo proprio dove mettere la mia richiesta. Mi chiamo Chiara e mi sono iscritta a questo sito qualche giorno fa perchè ho ritrovato delle cose che aveva scritto mia nonna che è scomparsa lo scorso anno. Lei era appassionata di Egitto e sto lottando per avere i suo libri. Ma le cose che vorrei chiedere a voi che siete molto esperti sono queste:

1) Negli appunti di nonna si parla degli obelischi di Ramsete II e degli aghi di cleopatra che sarebbero tutti a roma. Ma non ho capito se sono gli stessi. Uno sarebbe dietro la stazione Termini e uno al Pantheon. In realtà non ci ho capito molto.

2) Ma come mai il papiro che cresceva così tanto in Egitto, non ci cresce più?

3) Mia nonna cita una città della bibbia chesi chiamava Goshen che corrispondeva ad una città dell'Egitto, ma non sono riuscita a capire quale e perchè gli interessava. Era una città importante?

4) nello stesso quaderno si era annotata un numero preceduto da un asterisco che dovrebbe corrispondere ad un geroglifico ma anche in questo caso non sono riuscita a venire a capo della questione. Il numero è questo: *146.

5) Ho trovato una divinità chiamata Anzti ma non sono riuscita a trovare nulla. Sapete dirmi di che divinità si tratta?

Ringrazio tutti quelli chemi potranno aiutare e mi scuso se le domande sono tante, ma tanto non c'è nessuna fretta e se poi non ci sono risposte non importa.

Un bacio a tutti voi. Chiara.

Stefy
Posts:880

14 lug 2008 08.07  
Benvenuta Chiara! Mi dispiace per la tua cara nonna, provo a rispondere a qualche tua domanda:

- Perchè scrivil papiro non cresce più in Egitto? Forse non è più utilizzato e quindi non viene coltivato ma credo che spontaneamente cresca ancora....

- Goshen pare sia una località del Delta, ricca di pascoli dove si stabilì la famiglia di Giuseppe, figlio di Giacobbe.

- Anzti è senz'altro Anditi, un dio primitivo del Basso Egitto e più precisiamente di Busiris, raffigurato con due piume fra i capelli, un nastro pendente sulla schiena e la barba; fra le mani stringeva il bastone da pastore e il flagello.
Tosi nel suo Dizionario riporta le parole dello studioso Moret che indcia Andit così: "simboleggia uno di quei capi primitivi che concentrano nella loro persona l'autorità sino allora diffusa nel clan, egli installa i nomadi sui territori, fonda le basi di una lavorazione metodica del suolo e crea le istituzioni che la rendono efficace".
A seguito dell'assimilazione con Osiride la sua figura scompare dopo l'epoca dei "Testi delle Piramidi" ma in essi rimane un riferimento ad Anditi.

Per quel che riguarda il numero 146 penso si riferisca ad un geroglifico e per quanto concerne gli obelischi di Ramses II e gli aghi di Cleopatra, lascio chi ne sa più di me a risponderti!

Spero comunque di averti aiutata un pò....

S.
Paolo bond.
Posts:220

14 lug 2008 09.22  

Carissima Chiara…è molto interessante quello che scrivi, a volte direi sorprendente.

Provo a dare una risposta a tutto quello che hai scritto, magari poi con il contributo degli altri amici della community riusciamo a chiarire ogni tuo dubbio…

 

1) La domanda sugli obelischi

 

Allora, vediamo se riesco a fare un po’ di chiarezza…

Davanti al Pantheon, più precisamente in Piazza della Rotonda, è stato innalzato nel ‘700 un obelisco di Ramesse II proveniente da Eliopoli. Il suo gemello, più precisamente una parte di esso, si trova a villa Celimontana ed entrambi furono portati a Roma in età imperiale per essere collocati presso l’Iseo-Serapeo Campense.

Un’altra coppia di obelischi eliopolitani di Ramesse II furono portati a Roma e divisi. Uno si trova di fronte alle Terme di Diocleziano (uscendo dalla Stazione Termini ed andando verso l’ex Piazza Esedra mantenendo la sinistra lo si incontra all’interno dei giardinetti). L’altro dopo aver adornato Villa Medici, fu innalzato nel giardino di Boboli a Firenze.

I famosi “Aghi di Cleopatra” non hanno nulla a che vedere con questa celebre regina né con Ramesse II. Anch’essi provengono da Eliopoli, furono commissionati da Tuthmosi III e poi trasferiti ad Alessandria dal prefetto Publio Rubrio Barbaro nel diciottesimo anno di regno di Augusto (10 a.C. …20 anni dopo la morte di Cleopatra) che li collocò davanti al Cesareo.

Anche questi obelischi furono divisi. Uno, quello che cadde a seguito di un terremoto del 1300 d.C., se lo presero gli inglesi dopo la sconfitta di Napoleone ad Abukir e lo innalzarono nei pressi del Tamigi.

L’altro fu donato agli Stati Uniti e fa bella mostra di se in Central Park.

 

 

2) La domanda sulla pianta del papiro.

 E’ vero Stefy, Chiara dice il giusto: il papiro non cresce più spontaneamente in Egitto da moltissimo tempo. Quello che vediamo adesso è frutto di una coltivazione intensiva dell’uomo per lo sfruttamento a fini turistici.

Gli studiosi non danno una motivazione univoca per la scomparsa del papiro dall’Egitto. Tra le varie teorie le più accreditate sono le seguenti:

 

_ eccessivo sfruttamento della pianta, che in epoca tolemaica rappresentava una delle più importanti voci delle esportazioni, grazie alla continua richiesta di materiale scrittorio

_ una serie di piene del Nilo (dopo l'invasione araba) insufficienti ad irrigare gran parte delle terre, con conseguente morte delle radici della gran parte delle piante di papiro. Le poche rimaste si sarebbero poi estinte per via dello sfruttamento intensivo

_ una progressiva presenza di sale nelle acque del Delta, che contribuì a creare un ambiente ostile alla crescita e allo sviluppo della pianta.

 

3) La città dell’Egitto che corrisponde alla biblica Gō’shen è Gesem. Dalle iscrizioni presenti su di un naos scoperto nella zona di Saft el-Hinna, risalente all’epoca di Nectanebo, si leggono passi di un mito della creazione ad opera di Shu e delle avventure di suo figlio Geb. Questi toccò inavvertitamente l’ureo di suo padre e ne rimase ustionato, ma il solo contatto con la parrucca di Ra lo fece guarire all’istante. Infatti proprio presso Gesem sorgeva la “collinetta del giuggiolo” dove era conservata la suddetta parrucca e un santuario dedicato  Pe-Sopd, dedicato al dio falco Sopd.

Un inno del Medio Regno, dedicato a Sesostri III cita questa città: “ Come è grande questo signore per la sua città, egli è il bastione che protegge Gō’shen”. Nello stesso inno si parla anche della muraglia difensiva costruita dalla XII dinastia per proteggere il Delta dalle invasioni dei Beduini, il cosiddetto “Muro del Principe” citato anche nel Racconto di Sinhue che, secondo le indicazioni che ci fornisce Diodoro Siculo, si estendeva da Eliopoli a Pelusio.

 

4) Su Anzti ha risposto già Stefy. Aggiungo solamente che divenne inseguito l'insegna del IX nomo dell'Basso Egitto. La sua figura è conosciuta fin dai Testi delle Piramidi dove è definito "Colui che è nel nome di Anzti, comandante supremo dei suoi nomoi".  Essendo questa divinità un prototipo predinastico di Osiri e venerato anch'esso come colui che insegno l'agricoltura ai popoli, diventa importantissima l'analisi della sua rappresentazione iconografica. Infatti esso viene rappresentato con 2 piume sulla testa che farebbero pensare ad una sua origine libico-mediterranea. Dato molto importante per capire quali popoli e quali conoscenze determinarono poi successivamente lo sviluppo della civiltà nilotica quale noi la conosciamo oggi.

 

5) Domanda sul segno *146

E questa è davvero una cosa sorprendente!

Questa sigla non corrisponde ad un geroglifico, ma bensì ad un ideogramma di origine micenea. La prima volta che ne ho sentito parlare, è stato durante un convegno dove uno studioso stava facendo una relazione su alcune tavolette trovate nel palazzo di Pilo, capitale del regno di Nestore. Come sappiamo, questo palazzo fu scoperto nel 1939 nei pressi di Pylos in Grecia e risale al XIII sec. a.C. Le tavolette che contengono *146, fanno parte dell’archivio amministrativo del palazzo di Pilo, in relazione alle forniture di un unico prodotto. Si tratta di un abito che sicuramente deve aver avuto un’importanza di tipo cultuale, che gli antichi scribi scrivevano con un ideogramma che gli scribi moderni hanno convenzionalmente riscritto come *146.

 

Anche io mi unisco a Stefy nel dirti che mi dispiace che tu abbia perduto tua nonna. E credo che fosse davvero una persona molto particolare per averti lasciato appunti così eterogenei tra loro, che sono indice di una mentalità aperta e di un’intelligenza vivacissima.

Chiedici quello che vuoi chiara, per quanto ci è possibile faremo di tutto per darti le risposte che ti servono…e magari scopriremo insieme che tua nonna ha ancora qualcosa da insegnare a tutti noi…

 

Un caro saluto…

 

Paolo

 

 

 

 

 

 


"Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior" De Andrè
Stefy
Posts:880

14 lug 2008 09.42  

Ecco Chiara, sei capitata nel periodo fortunato.....e grazie alle tue domande ho imparato qualcosa anch'io

S.

Chiarachiara
Posts:2

14 lug 2008 11.57  
Sono davvero senza parole! Grazie Stefy e grazie Paolo per la tua precisa riposta. Li per li non ci ho fatto caso ma poi leggendo Paolo bond. come nick, volevo chiederti se tu sei quel Paolo Bondielli autore del libro di Tutankhamon? Ho visto il libro alla feltrinelli e l'ho sfogliato. Oggi pomeriggio lo compro.
E volevo chiedervi anche una cosa scema che mi tormenta: mi spiegate qual'è il basso e l'alto egitto? Magari per voi è una sciocchezza ma io ogni volta faccio fatica.

Grazie infinite e un bacio a tutti voi. Chiara
Paolo bond.
Posts:220

14 lug 2008 12.08  

Si Chiara, sono Paolo Bondielli, com'è facile intuire dal mio nick ...e sono "uno degli autori" e non "l'autore" del libro che parla dell'ultima dimora di Tutnakhamon. Mi fa piacere che tu lo legga e quando l'hai fatto fammi sapere cosa ne pensi.

Per quanto riguarda l'inghippo del Basso e dell'Alto Egitto...il problema sta che quando noi guardiamo la cartina dell'Egitto vediamo il Delta in alto e ci viene da chiamare "Alto Egitto" quella parte. Viceversa per il sud. In realtà la dicitura "Alto/Basso Egitto" si riferisce all'altezza su livello del mare e quindi quella parte di territorio dove ci sono le montagne è definita "Alta", cioè il sud; quella parte di torritorio dove ci sono le pianure è definita "Bassa", cioè il nord.

Come tecnica mnemonica puoi pensare alla cartina geografica e rovesciare il tutto: In alto sta il Basso Egitto e in basso sta l'Alto Egitto..

Un caro saluto...

Paolo

 


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