Ricevo e con grande piacere pubblico il report di viaggio dell'amico Sandro:
Carissimi amici, sono appena tornato dal mio annuale viaggio in Egitto e vorrei consigliarvi alcuni luoghi che normalmente non sono inclusi nei “giri turistici” ma che a mio parere valgono la pena di essere visitati. Partiamo dal sud, cioè da Aswan. Ecco, pochi si avventurano alla volta di New Kalabsha che come sapete è il luogo, a poche centinaia di metri a sud della grande diga, dove si sono ricostruiti 4 templi nubiani, si quattro e non tre! Infatti da tempo anche la sistemazione del bel tempio ramesside di Garf Ussin è stata terminata. Con un breve percorso in taxi fino alla diga e poi con una piacevole traversata in barca si giunge a Kalabsha. Come detto 4 templi: oltre al già citato Garf Ussin, c’è il tempio tolemaico di Kalabsha, con uno splendido pilone e un cortile peristilio molto bello, poi il chiosco di Kertassi con le notevoli colonne Hathoriche ed infine il tempio rupestre di Beit el Wali, edificato da Ramesse II, che conserva rilievi e pitture dai colori ancora bellissimi.
Sempre ad Aswan, vi consiglio la visita alle tombe dei nobili che appartengono ai dignitari di Elefantina. Anche qui il sito è praticamente deserto e, come spesso ripeterò, bello e assolutamente da non perdere!. Arrivarci è molto semplice, si prende il Ferry e si attraversa il Nilo, poi una lunga scalinata vi porterà sulla collina dove i guardiani gentilmente vi accompagneranno nelle tombe. A mio parere due sono davvero meritevoli di una visita. La prima è la tomba di Serenput II che conserva, nella nicchia dedicata alle offerte, delle immagini dai colori molto freschi. La seconda tomba è invece quella di Serenput I che ha un cortile con pilastri e pareti ben decorati.
Da Aswan ho proseguito in macchina verso Luxor facendo le canoniche soste a Kom Ombo e ad Edfu. Piacevole sorpresa ad Edfu (era due anni che non lo vedevo). Finalmente i soldi che Hawass raccoglie raddoppiando di anno in anno i prezzi dei biglietti, servono a qualche cosa! Si entra ad Edfu dalla porta principale! Una ottima sistemazione permette l’accesso dal pilone evitando il vecchio costeggiamento delle mura esterne. Il sito è sempre imponente e, per ora, molto pulito. Da Edfu il mio secondo consiglio. Andate ad El Kab! Dovrete avere un permesso per giungere lì, ma qualsiasi buon tour operator locale lo può ottenere (se volete vi indico il mio) e con pochi euro andrete in un posto bellissimo e sarete assolutamente soli, immersi in quella bellezza. Ad El Kab c’è un tempio di Amenhotep III che a me non ha detto molto e anche un tempietto tolemaico che a destra della parete di ingresso presenta anche una stele di Ramesse II che non ho ben capito perché sia stata sistemata lì. Ero un po’ deluso da questo sito fino a quando non sono entrato nelle tombe. Sono magnifiche, più belle di quelle di Beni Hassan, a mio parere, e per molti versi simili a quelle dei nobili a Tebe. Qui sarete soli! Potrete fare molte fotografie (senza Flash) e vi godrete momenti indimenticabili. Le tombe più belle sono quelle di Paheri con scene di vita quotidiana davvero commoventi; molto interssanti anche le tomba di Ahmosi e quella di Reni.
Sono poi giunto a Luxor. Parlare di Luxor a voi amici che amate l’Egitto è come parlare della cappella Sistina agli amanti di Michelangelo. In un altro articolo vi ho già scritto della fortuna che ho avuto di incontrare Otto Shadam e la sua equipe nella Valle dei Re. Consiglio a tutti di fare come il sottoscritto che per una settimana ha affittato una bicicletta e scorazzato in lungo e in largo per siti e templi. Magnifico arrivare in bici alla Valle alle 6 del mattino quando non c’è anima viva, e poi salire a piedi fino alla sommità delle colline per poi ammirare Deir el bahari dall’alto!
Un’altra cosa che ho fatto è stata quella di visitare la famosa moschea di Abu el Haggag che è quella che si trova nel tempio di Luxor, ovvero nel primo cortile del sito. Vedrete nella moschea i pilastri che formavano il tempio e anche alcuni cartigli!!
Ancora un paio di consigli se vi trovate al Cairo. Se non siete mai stati a Dashur, andateci! Le due piramidi sono interessanti e forse la rossa è ancora più bella delle tre di Giza. Il luogo è pulito e decisamente poco frequentato. Dashur ora è facilmente raggiungibile, poco oltre Saqqara; ogni buon taxista con circa 70-80 lire egiziane vi porterà.
Questa volta invece sono andato a Medium, desideravo da molto tempo vedere la prima piramide di Huni, poi completata da Snefru, e anche il luogo dove sono state ritrovate le statue di Nofret e Rahotep e il famoso fregio con le magnifiche oche. Anche qui con 130-150 lire egiziane raggiungerete dopo circa un’ora di viaggio, dalle piramidi di Giza,ra il sito. Andate dentro la piramide e rimarrete affascinati, mi sono divertito a scendere per 50 metri per poi giungere nella camera sepolcrale…. Il soffitto ricorda molto quello della piramide di Teti a Saqqara ma a Medium tutto è più affascinante. Il guardiano è gentile e vi permetterà di scattare foto dell’interno, cosa proibita a Saqqara e a Giza. Njnj
p.s: Per ogni consiglio o chiarimento sono a vostra disposizione
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