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nechen Posts:260

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| 22 nov 2006 15.41 |
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A vostro giudizio, quale tra le tante cronologie di faraoni può essere considerata la più attendibile? Per esempio: Breasted (Menes posto nel 3400 a.C.), Grimal (3150 a.C.), Shaw (3000 a.C.),etc. Sia chiaro, non mi aspetto una risposta definitiva, ma solo conoscere il vostro parere.
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"Non ti inorgoglire per quello che sai e non fondare la tua sicurezza sulla tua istruzione. Accetta i consigli dell'ignorante come del sapiente. Nessuno giunge all'apice della propria arte, nessun artista attinge alla perfezione." Massime del visir PtahHotep |
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Paolo bond. Posts:220

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| 23 nov 2006 12.58 |
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Carissimo nechen ...la domanda che poni è di estremo interesse e, come tu stesso dici chiaramente, non ha una risposta diretta.
Purtroppo noi poveri egittofili non abbiamo la possibilità di accedere alle fonti dirette, che magari non sapremmo neppure intepretare correttamente, e ci dobbiamo rifare a quanto gli studiosi ci riportano.
Ad esempio Carlo Gallo nel suo "L'astronomia egizia" edito da Fanco Muzzio Editore, difende la "cronologia corta" attestando l'inizio dell'Antico Regno nel 2850 a.C. fornendo una serie di calcoli basati sulla levata eliaca di Sirio.
Sarebbe interessante sviluppare l'argomento con il contributo di tutti.
Un caro saluto...
Paolo. |
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"Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior" De Andrè |
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archeoproteo Posts:147

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| 23 nov 2006 14.51 |
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caro nechen...so del tuo interesse nel cercare di ricreare una sorta di cronologia ed elenco dei sovrani che soddisfi la tua sete di sapere egittologica. Mi sembra un'impresa ciclopica in quanto continue sono le variazioni di date fornite dagli studiosi accreditati. E ancora più "varianti" saranno con il procedere degli scavi e degli studi. In più, se aggiungi il fatto che in ambito di archeologia dell'antico egitto il problema della datazione dei reperti e la conseguente collocazione in un regno piuttosto che in altro è complessa rispeto ad altre civiltà e sulle fonti scritte non ne parliamo neanche (se pensi che per l'archeologia dell'antica grecia si arriva a datatare oggetti che variano produzione nel giro di un solo ventennio!e le fonti scritte permetono di attribuire esattamente a un personaggio piuttosto che a un altro un accadimento o la realizzazione di una statua), è ovvio che troverai dati discordanti sulle varie fonti che consulti. Ogni studioso porta acqua al suo mulino e la propria ipotesi è sempre quella più accreditata. Ti segnalo un dato forse da te già conosciuto: la lista fornita da Manetone, che ora costituisce la struttura portante della storia dell'Egitto antico, inizialmente era stata considerata non attendibile...succesivamente è stata riabilitata dai risultati degli scavi...quindi, dovremo ancora aspettarci delle belle sorprese, soprattutto per epoche (es il protodinastico) che potrebbero portare a una retrodatazione di tutta la storia egizia. Ti consiglio una lettura molto agile (nel senso che sono circa 125 pagine) e dal costo di 12 euro, ovvero La nascita dello stato nel'antico egitto: la dinastia "zero" di Silvia Vinci ed la mandragola
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nechen Posts:260

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| 23 nov 2006 14.59 |
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| Certo che una differenza di 4-500 anni non è una cosa di poco conto. E' ovvio che, parlando di 5000 anni fa, un margine di errore è più che ovvio, ma mezzo millennio...un secolo lo capisco, posso pensare due, ma 5...comunque non dispero che gli scavi in corso sulla storia delle prime dinastie possano fornire una cronologia sufficientemente precisa e affidabile. Speriamo bene... |
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"Non ti inorgoglire per quello che sai e non fondare la tua sicurezza sulla tua istruzione. Accetta i consigli dell'ignorante come del sapiente. Nessuno giunge all'apice della propria arte, nessun artista attinge alla perfezione." Massime del visir PtahHotep |
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antonio_crasto Posts:463

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| 24 nov 2006 21.23 |
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Sono d’accordo che l’argomento “cronologia” è fondamentale per lo studio della civiltà egizia. E’ vero che le problematiche sono poco note e che spesso ci si accontenta di rifarsi agli studi di qualche egittologo, copiando di sana pianta la sua cronologia (spesso senza citare la fonte e le ipotesi di partenza). Così facendo si perde però la capacità d’interpretare i risultati proposti dalle diverse scuole di pensiero e si finisce per favorire coloro, che per importanza o disponibilità di mezzi, cercano di imporre le proprie idee. Non stiamo ovviamente parlando di piccole differenze insignificanti, ma di differenze di molte centinaia di anni, quale la retrodatazione di circa 400 anni per il regno di Cheope (intorno al 3000 a.C.), suggerita dalle recenti campagne di datazione al C-14. La tendenza di alcuni egittologi di portare l’inizio dell’età dinastica all’inizio del 3° millennio a.C. comporta invece un sensibile ridimensionamento della prime due dinastie. Queste differenze possono essere importanti in merito all’interpretazione dell’evoluzione della civiltà egizia e, al riguardo, è in gioco l’eventuale influenza della civiltà sumerica su quella egizia, ma anche la possibilità di spiegare certi episodi della storia dinastica. Ricordo che sono già aperti alcuni topics su calendari, cronologia, datazioni al C-14 e liste di Re, per cui ritengo utile proseguire la discussione sulla base di quanto già scritto. Visto il nuovo interesse e in considerazione dei miei studi sull’argomento, inserisco nel topic “Calendari e cronologia” un nuovo approfondimento.
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www.ugiat-antoniocrasto.it |
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archeoproteo Posts:147

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| 25 nov 2006 11.33 |
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purtroppo, caro antonio crasto ( e così ci presentiamo ufficialmente) se da un lato la cronologia è importante per capire, o meglio per tentare di ricostruire un linea temporale su cui collocare gli avvenimenti, la situazione e i mezzi per tentare di farlo in modo "dogmatico" (nel senso così è e basta!) sono insufficenti. Il c14 ha illuminato il mondo, ma anche lui non è infallibile. Non mi addentro in discorsi tecnici, perchè non ne ho i mezzi, ma ci sono delle probleatiche inerentemente alla calibrazione delle date determinate con il C14, la contaminazione e l'interpretazione dei campioni contenenti il radiocarbonio, etc. Probabilmente qualche supporto in più potrebbe fornirla la termoluminescenza, quindi con l'analisi della ceramica. Ma detto questo, per toglerci dall'area della Mezza luna fertile, in modo da non innescare "primati di civiltà", questo problema della datazione assoluta esiste anche in altri contesti: es. la cina neolitica e le prime dinastie (shang e zhou) anche se a supportare i dati archeologici (e sono solo recenti) le fonti scritte sono notevoli. Per l'Egitto, come più volte detto da un pò tutti, mancano le reali fonti e questo annoso problema di datare, retrodatare, o quant'alro continuerà ad esserci e quale datazione vinverà? quella più accreditata e accettata dal mondo accademico. Per il semplice fatto che noi "comuni mortali" (ma da un lato ovvio e meno male che sia così) non abbiamo accesso diretto al materiale (ritrovamenti manufatti )e alle pubblicazioni di scavo. Solo in questo modo si potrebbe avere un quadro della stuazione e interpretare in modo "leggermente" più oggettivo di dati e non fidarsi ciecamente di uno studioso. Ma quello di mettere insieme il quadro (e qui innesco una polemica) non è compito dei filologi nè degli storici dell'arte...loro possono dare una grossa mano, ma il lavoro è lungo e la strada da percorere...differente
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