Vecchio topic: C-14
Za Nefer, 29/11/2003
Ciao sono Za Nefer, volevo chiedere se qualcuno potesse spiegarmi bene che cosa è, come si usa e a che cosa serve il carbonio 14!!! Illuminatemi! Grazie By Za Nefer
horo, 01/12/2003
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Za Nefer ha scritto: |
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Ciao sono Za Nefer, volevo chiedere se qualcuno potesse spiegarmi bene che cosa è, come si usa e a che cosa serve il carbonio 14!!! Illuminatemi! Grazie By Za Nefer |
Ciao Za nefer, il carbonio 14 é un importante componente della materia vivente. Ogni organismo ne é intriso. La sua caratteristica sta nel fatto ke esso decade trasformandosi in azoto-14, negli organismi morti, con una costanza assoluta. Parlando di numeri il carbonio-14 decade per metà ogni 5730 anni. Questo intervallo é detto tempo di dimezzamento. Quindi basta misurare quanto carbonio-14 è contenuto in un reperto per stabilirne l'età. Spero di essere stata d'aiuto
Paolo bond., 01/12/2003
Il carbonio è un importante costituente della materia vivente, quindi tutti i materiali di origine organica lo contengono. In natura però si trovano mescolati fra loro tre isotopi del carbonio, il carbonio-12, il carbonio-13 e il carbonio-14 (i numeri indicano approssimativamente la massa di un atomo di quell’isotopo, una volta che si sia fissata come unità di misura delle masse quella dell’elemento chimico più leggero, l’idrogeno). I primi due isotopi sono stabili, mentre il terzo, più raro, è instabile.
Questo succede perché nel suo nucleo sono contenuti sei protoni (come gli altri isotopi del carbonio) e ben otto neutroni. Di solito gli elementi sono stabili quando il numero di protoni e neutroni è circa uguale, quindi il carbonio-14 tende a decadere spontaneamente, trasformandosi in azoto-14 (sette protoni e sette neutroni). Osservando un singolo atomo non è possibile dire quando avverrà il decadimento, ma avendo a disposizione una certa quantità di carbonio-14 possiamo essere certi che fra 5730 anni (questo intervallo è detto tempo di dimezzamento) la metà si sarà trasformata, e dopo altri 5730 anni si sarà trasformata la metà di quella che era rimasta, e così via. Il fenomeno ha la regolarità di un orologio svizzero, quindi basterebbe misurare quanto carbonio-14 è contenuto in un reperto per sapere a quale epoca risale.
Naturalmente bisogna conoscere anche qual era la quantità iniziale, ma questo problema fu risolto nel 1929 dal fisico Serge Korff, il quale scoprì che il carbonio-14 si forma continuamente nella parte alta dell’atmosfera e poi si distribuisce uniformemente sulla Terra, da migliaia di anni. Gli organismi lo respirano e lo mangiano, inglobandolo ad esempio nelle ossa, poi il carbonio-14 decade, ma viene rimpiazzato respirando e mangiando. Quando l’organismo muore il carbonio-14 non può fare altro che diminuire esponenzialmente, visto che non viene più compensato quello trasformatosi per decadimento. Se in un osso antico si trova che la quantità di carbonio-14 è mille volte inferiore a quella tipica di un osso “nuovo”, allora è possibile dire che quel reperto ha 57 mila anni.
Se poi guardi qua e la nel sito vedrai che ci sono vari topic sull'argomento che mettono in evidenza anche alcuni limiti di questo sistema di datazione.
Salutoni.
Paolo.
stegit, 01/12/2003
Si ma...... poichè il tasso di riproduzione dell'isotopo C14 è variato nel tempo, a causa dell'uomo ed eventi naturali, si è resa necessaria la calibrazione del metodo del Radiocarbonio, limitando così i margini d'errore. Per calibrare intendo mettere a confronto i risultati di un sistema di misurazione con una scala assoluta. Il metodo che ha dimostrato l'imprecisione del C14 è stato la dendrocronologia che ci ha fornito anche gli strumenti per correggerlo. Questi grafici, o meglio, curve di calibratura hanno permesso l'archeologo di retrocedere molte datazioni, spostando di conseguenza la storia dell'uomo. Attualmente i laboratori che effettuano datazioni al C14 adottano come "loro presente" il 1950 d.C., in virtù dell'aumento di C14 nell'aria dovuto alle trasformazioni nella stratosfera avvenuta nel dopo guerra (emissione nell'atmosfera di carbonio fossile e esplosioni nucleari). Se poi vuoi notizie più di "laboratorio"......fammi un fischio! Ciao Stefania |