Visto che abbiamo iniziato a riparlare di barche solari, riposto il vecchio topic
Stefy, 16/02/2005
Per cortesia.......c'è qualcuno che può insegnarmi a capire come ragionavano gli Antichi Egizi ?
Aldilà del comprensibile valore simbolico della barca solare che credo tutti conosciamo......perchè seppellirla smontata?? Leggo che il gigantesco puzzle ritrovato comprendeva 1224 pezzi e venne ricomposto in oltre 10 anni di lavoro.........se alla fine della sua vita terrena Cheope saliva sulla barca solare per ricongiungersi col padre Ra e la barca faceva parte del corredo funerario analogamente ad altri oggetti,perchè gli altri oggetti venivano riposti nelle loro forme complete,giustificando così il loro valore simbolico e la barca solare no?
Grazie a chi mi aiuterà a capire.......Stefy
saldiperi, 17/02/2005
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Stefy ha scritto: |
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Per cortesia.......c'è qualcuno che può insegnarmi a capire come ragionavano gli Antichi Egizi ?
Aldilà del comprensibile valore simbolico della barca solare che credo tutti conosciamo......perchè seppellirla smontata?? Leggo che il gigantesco puzzle ritrovato comprendeva 1224 pezzi e venne ricomposto in oltre 10 anni di lavoro.........se alla fine della sua vita terrena Cheope saliva sulla barca solare per ricongiungersi col padre Ra e la barca faceva parte del corredo funerario analogamente ad altri oggetti,perchè gli altri oggetti venivano riposti nelle loro forme complete,giustificando così il loro valore simbolico e la barca solare no?
Grazie a chi mi aiuterà a capire.......Stefy |
Forse non è esatto dire che gli altri oggetti venivano riposti interi. Mi sembra di ricordare che anche in altre tombe (Tut) si trovarono carri da guerra e passeggio smontati. Stefy, è forse plausibile affermare che sarebbero stati rimontati dai servitori che in forma di ushabti venivano seppelliti con il Faraone? Saluti Salvatore
Stefy, 18/02/2005
Caro Sal.......l'affermare che TUTTI gli oggetti venivano posti interi all'interno delle tombe è stata un'esagerazione per dire che riporre gli oggetti interi,aveva un senso ma seppellire una barca di così notevoli dimensioni,in 1224 pezzi,secondo me non trova una spiegazione. Anche se i suoi servitori sotto forma di ushabti,avrebbero montato la barca,considerando la difficoltà di assemblare tutti i pezzi,il tempo necessario a completare il lavoro,quanti anni avrebbe dovuto aspettare Cheope per poter salire sulla barca e raggiungere Ra?
Mah? Questa degli ushabti caro Sal,ti ringrazio ma non mi convince......magari hai ragione ma aspettiamo qualche altro suggerimento.........
Ciao,Stefy
ggual, 18/02/2005
Cara Stefy, fai una domanda da brividi che, secondo me, è destinata a rimanere senza risposta. Anche se l'ipotesi dei servitori falegnami è simpatica, complimenti! A me sembra che in questa, come in numerose altre occasioni, non ci vogliamo rassegnare al dato di fatto che tutto, o quasi tutto, quello che è stato fatto dagli Egizi, non era destinato a noi, poveri mortali molto limitati. Gli Egizi hanno "lavorato per gli dei", e per cavarmela con una battuta, 1224 pezzi della barca sacra di Khufu, avrebbe ridato forma al Sacro Naviglio in un batter d'occhio al solo scrocchiare delle dita di Iside, la Grande di Magia. Guglielmo.
clio apsara, 18/02/2005
Ciao a tutti,
ma io penso che sia stato semplicemente un fatto di praticità. Si trattava di un oggetto dal valore simbolico, la barca non sarebbe più stata usata, perlomeno non nella vita terrena, e quindi...un'imbarcazione smontata in mille pezzi occupa molto meno spazio di una barca intera! E poi, come dice Guglielmo, Iside non avrebbe avuto problemi a ricomporla con un soffio e in una frazione di secondo......
BB & baci Clio
shardanaleo, 19/02/2005
Non l'ho fatto nel post di riferimento, per non essere accusato di piaggeria, uno shardana non lo sopporta, quindi devo farlo qui, dove Clio è presente. CLIO SEI NOMINATA JUDIKESSA SHARDANA!... PER SEMPRE! Sei fantastika, non solo per aver difeso Shardanaleo (che comunque se la cava non malaccio) ma per la tua cultura e sapienza shardanika... perchè non scrivi qualcosa, che so... su Qadesh, sulla Grande Invasione del 1200 e su Ramessu III... un editore lo troviamo, sono sicuro che ne sai più del... UN ABBRACCIO, e se vieni in Sardinia, fatti sentire, magari sei mia ospite a fine luglio al TORNEO INTERNAZIONALE DEI POPOLI DEL MARE. (PS è un torneo di futsal FEMMINILE)...
Stefy, 19/02/2005
Grazie per le risposte,anche se non penso che si tratti di questione di praticità,in quanto la barca smontata era sì più pratica da riporre ma la sagoma del museo che ora ospita la barca ricopre l'area della fossa in cui questa venne scoperta e non mi pare che la fossa fosse proprio piccola.........in più,tale fossa era chiusa da una quarantina di giganteschi blocchi di calcare del peso compreso tra le 17 e le 20 tonnellate ciascuno..........chiamala praticità!!!!! C'è un'immagine in cui si vede un'imbarcazione intera,analoga alla barca esposta al museo..........quindi,una barca è stata scoperta e ricostruita,mentre un'altra,intatta,è in un'ulteriore fossa.............anche sul lato est della piramide si trovano tre grandi fosse naviformi aperte ma non si sa se fossero destinate ad accogliere vere imbarcazioni o fossero esse stesse simulacri di barche......... Ricordo che la lunghezza della barca reale ricostruita è di ben 43.4 metri e la sua larghezza 5.6...........
Quindi ci sono ben due barche solari per Cheope,una seppellita smontata, l'altra intatta..........mah?
Saluti,Stefy
P.S.L'idea di Iside è carina ma è sempre stata una questione di comodità affidare all'intervento degli dèi ciò che non riusciamo a spiegare.........
clio apsara, 19/02/2005
Hi Shardanaleo,
grazie mille per l'invito! La Sardegna è bellissima, se ne avessi la possibilità, ci verrei subito e senza pensarci due volte. Ma per il momento non posso. In futuro..... chi lo sa?
BB & baci Clio
clio apsara, 19/02/2005
Hi Stefy,
ma... spero tu abbia capito che io stavo scherzando.
BB & baci Clio
ggual, 20/02/2005
Augurando a Stefy e Clio che il loro idillio si possa concludere a Cananau ed Anghelo Ruio (un vino da meditazione che. secondo me, fa le scarpe a qualsiasi buon Porto), e ritornando alle barche solari, vorrei far notare la simbologia legata alle barche solari ed alla conseguente mancanza di una logica utilitaristica. Ricordiamo la barca solare di Abu Garub (o Gurab ?). E' in una fossa a fianco del muro di cinta dell'area sacra, ma è in blocchetti di calcare, può essere di tutto all'infuori di un mezzo di navigazione. Suggerisco di non tralasciare mai il contenuto metaforico delle scelte dei sacerdoti Egizi. Qualcuno ha suggerito di considerare le azioni egizie come se fossero noci. All'esterno il mallo, poi il guscio, poi bisogna scegliere fa la parte commestibile e la parte di supporto, poi ancora è consigliabile sollevare l'ultima pellicina . . . Guglielmo.
maatkara, 20/02/2005
ciao Stefy! per come la so io, entrambe le barche sono state seppellite smontate, ma solo una è stata restaurata e ricostruita....so anche che tramite moderne tecnologie sono state individuate altre fosse, non ancora scoperte....(chiedo scusa se per caso ho ribadito cose già espresse in precedenza)... comunque tienici aggiornati, se per caso dovessi venire a conoscenza di una spiegazione....
ggual, 20/02/2005
Ciao Maatkara, nel 2000 avevo letto che era stata trovata una fossa, con relativa barca, nei pressi della Terza Piramide, a marzo dello stesso anno, sono andato a vedere ma non ne ho trovata traccia. Chiaccherando con un sedicente informatissimo signore inglese, ho saputo che in effetti la barca nella fossa c'è, sarebbe stata fotografata inserendo la solita microcamera, ma che la sua estrazione era stata messa a calendario per il futuro, al momento non c'erano ne i soldi, ne un luogo per collocarla, le priorità erano altre. Come vedi, riferisco dei sentito dire discutibilissimi. Ne riferisco solo sperando che altri abbiano avuto informazioni attingendo da altre fonti, magari più attendibili. Guglielmo.
Stefy, 21/02/2005
Certo Clio che ho capito che stavi scherzando è che dovrei usare più spesso le faccine così risulta più facile cogliere l'ironia !!!
Le notizie sulla barca solare che ho riportato le ho lette su "De Agostini Rizzoli Periodici" Numero 3/2004. La seconda barca,quella che ritengono sia intatta e che dalla foto che si vede sembra così,è proprio quella a cui si riferisce il signore inglese col quale Guglielmo ha parlato........è stato possibile fotografare l'imbarcazione grazie a una microsonda introdotta attraverso un foro praticato sopra la fossa,senza aprirla.........
Buona giornata,Stefy
antonio_crasto, 23/10/2005
A me risulta che le due barche, trovate in altrettante fosse nel lato sud della Grande Piramide, fossero smontate e conservate in fosse coperte da pesanti blocchi di calcare, che presentavano il cartiglio di Djedefra. E’ quindi ipotizzabile che dopo il funerale del padre il nuovo sovrano abbia voluto tumulare per sempre le barche del padre, forse proprio quelle barche che erano state utilizzate per i viaggi funerari del defunto faraone sul Nilo. Seppellire le barche del re era una usanza antica, ma non comune a tutti i faraoni, per cui sembra difficile dare a questo fatto un significato religioso e simbolico. Il vero problema è a mio parere stabilire quando la teologia egizia cambiò e quando la barca divenne un simbolo della vita eterna. Tutti sanno che i testi delle piramidi, scritti a partire dalla fine della V dinastia, fanno riferimento a due visioni dell’oltretomba. La prima, quella sicuramente più antica, ci parla di una rinascita stellare del faraone e del fatto che il suo akh sarebbe diventato una stella del Duat, una stella della costellazione di Orione. La seconda sembra esporre invece il nuovo credo religioso, la nuova teologia che prevedeva l’oltretomba ad occidente, la dove ogni giorno il Sole sembra morire. E’ evidente che i testi delle piramidi risentono della teologia di Ra e del credo che il faraone, dopo la sua resurrezione, avrebbe seguito l’orbita del Sole in processione dietro le barche degli dèi. I testi delle piramidi non furono però depurarti del tutto dai vecchi concetti della così detta religione stellare e della visione dell’oltretomba nella regione celeste del Duat, ma sappiamo bene che i sacerdoti egizi non “buttavano nessun credo precedente” e che sincreticamente inglobavano tutto. Detto questo non sappiamo se Cheope abbia creduto alla vecchia o alla nuova teologia, ma tutto lascia ipotizzare che sia lui sia il figlio Djedefra fossero fedeli al culto stellare. Così sembrano lasciar intendere i quattro canali stellari della Grande Piramide, sicuramente indirizzati simbolicamente verso particolari stelle dall’alto simbolismo religioso e così fa capire il fatto che la piramide del suo successore sia stata chiamata “Djedefra è una stella Sehed”. Sembra dunque che il culto di Ra e quello dell’oltretomba ad occidente siano diventati determinanti sotto il regno di Khafra, il quale per primo si fece chiamare Sa-Ra “figlio di Ra” e che per primo riempì la sua piramide ed i suoi templi funerari di evidenti simbolismi solari (per esempio le dodici colonne del cortile del tempio mortuario o le 24 colonne del tempio della Sfinge). Sembra dunque probabile che tutte le barche, sepolte nelle varie necropoli prima del regno di Khafra, siano semplicemente un omaggio al defunto, forse a similitudine della barca Henu del dio Sokar, che ogni anno veniva portata in processione su di una slitta e che molto probabilmente era un riferimento esoterico alla vita terrena di uno dei primi sovrani predinastici o prediluviani egizi. |