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Sozzani Posts:2155

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| 18 apr 2006 19.36 |
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Il Gran Muftì Ali Gomaa ha lanciato una "fatwa" contro gli scultori in quanto, contrariamente ai precetti dell’Islam, raffigurano la persona umana. Grande è la preoccupazione negli ambienti intellettuali e culturali dell’Egitto. Il pericolo reale è che una conseguenza sia la pretesa di distruggere il patrimonio iconografico e storico dell’Antico Egitto che, oltretutto, è alla base dell’industria del turismo. Questa, purtroppo, è la reale notizia che, tempo fa, avevo ipotizzato per assurdo, novello Tiresia, sulla community. Speriamo solo che il buonsenso e gli interessi economici prevalgano su queste storture religiose, frutto, voglio credere, di un fanatico isolato.
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"più conosco gli uomini, più amo gli animali" G.B.Shaw |
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saldiperi Posts:1030

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| 18 apr 2006 20.47 |
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Questa è la cosa che temo di più. In altro post, tempo fa, avevo amaramente fatto cenno ai due Budda distrutti....
Spero che, come dici, il buonsenso (o il denaro) prevalgano.
Saluti
Salvatore |
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Timeo Danaos et dona ferentes (Eneide) |
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Sit-Amun Posts:584

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| 19 apr 2006 15.34 |
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Certo è un bel problema. Si tratta di trovare la soluzione di compromesso tra l'amore per il passato e una religione tendenzialmente iconoclasta. Mi sembra difficile, ma credo che neanche il fondamentalismo oserà tanto: non tanto perché il furore iconoclasta si alienerebbe la simpatie delle accademie internazionali (gli intellettuali, da Oriente ad Occidente, non contano più niente, distrutti dagli opinion leader, segno di questi tempi decaduti), quanto perché l'economia egiziana ne avrebe un danno enorme. Credo che non accadrà niente: tutto fumo, insomma, per accontentare le masse più ribelli. Il ragionamento grosso modo sarebbe questo: -Diamo alle masse recalcitranti e manovrabili il contentino, poi, piano piano, facciamo come sempre. - Classica strategia politica. Vi confesso che mi piacerebbe intavolare con voi un dibattito sul tema "iconoclastia o iconolatria?", argomento che ho sempre trovato interessante dai tempi dei miei studi di storia bizantina e che trovo ancora ora affascinante. Sto leggendo, infatti, la "Cronographia" di Michele Psello, storico bizantino dell'XI secolo, una sorta di Svetonio bizantino, che vi consiglio di leggere: ricorda Tucidide per il rigore espositivo, ma descrive la storia per monografie, alla Plutarco, e ha un forte gusto per la spigolatura, alla Svetonio, appunto. L'iconoclastia nasce da una concezione religiosa molto interessante, il monofisismo, secondo cui Cristo, essendo spirito puro, non può essere rappresentato. Vi confesso che intellettualmente la cosa mi affascina moltissimo e che, conseguenze a parte, ne condivido l'impostazione. Mi dà fastidio l'iconolatria (condannata anche dai protestanti) , le croci sfolgoranti di diamanti sulle scollature di soubrettes da due soldi, le statue dei santi lucidate dalla cosiddetta fides dei fedeli, che sembra sempre più superstizione, come diceva Lucrezio, e non religione vera. Ripeto la domanda: qualcuno vuole dialogare con me sul tema? Sit-Amun
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"Rectius vives, Licini, neque altum/ semper urgendo neque, dum procellas / cautus horrescis, nimium premendo/ litus iniquum." Vivrai meglio, o Licinio, se non ti spingerai sempre in alto mare e non rasenterai troppo il litorale malfido, mentre accortamente eviti le tempeste. (Orazio, Carmina, II,10) |
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saldiperi Posts:1030

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| 19 apr 2006 16.12 |
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Beh, Sit Amun forse non è il forum adatto o il luogo adatto per discutere su questo argomento. Poi magari se la cosa continua ci spostiamo, magari su "Discussioni monotematiche" o "Messaggi Personali". Ma una domandina voglio fartela lo stesso: perchè l'uomo ha sempre sentito l'esigenza di rappresentare la divinità, sin dalla notte dei tempi (anche i "nostri" beneamati egizi), persino con graffiti? Perchè graffiare la roccia con disegni che rappresentano la divinità e considerare il luogo sacro, un luogo dove andare a pregare in raccoglimento? Che tipo di esigenza è? Cosa soddisfa?
Saluti Salvatore |
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Timeo Danaos et dona ferentes (Eneide) |
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Sit-Amun Posts:584

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| 19 apr 2006 16.41 |
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"perchè l'uomo ha sempre sentito l'esigenza di rappresentare la divinità, sin dalla notte dei tempi (anche i "nostri" beneamati egizi), persino con graffiti? Perchè graffiare la roccia con disegni che rappresentano la divinità e considerare il luogo sacro, un luogo dove andare a pregare in raccoglimento? Che tipo di esigenza è? Cosa soddisfa?"
Le domande sono impegnative, Saldiperi. Perché rappresentare la divinità? Penso che la rappresentazione sia un modo per rapportarsi fisicamente alla divinità, per "possederla", dando corpo alla spiritualità che è in noi o a quell'anelito al trascendente che per molti popoli dell'antichità era provocato dall'impossibilità di dare una spiegazione razionale a fenomeni altrimenti inspiegabili, quali la pioggia, i terremoti, le eclissi, le maree. Non credo che sia necessario dare un volto a Gesù per sentirlo dentro di sè. E', secondo me, un limite della propria spiritualità dare forma ad entità trascendenti, che, proprio perché trascendono i nostri sensi, non dovrebbero essere rapppresentate. Quanto al luogo sacro, alla chiesa, a me le chiese piacciono molto, sono gli edifici che non manco mai di visitare nei miei viaggi (a breve raggio, in genere). Trovo bellissime le chiese per le opere d'arte e per i tesori dell'umano talento che contengono. Mi piacciono quelle arabo-normanne, spoglie ma impressionanti per le sensazioni che personalmente ne ricevo, di "presenza" della divinità, che (lo spero) è anche in me, e trovo affascninati quelle bizantine, così sfolgoranti della luce dei mosaici, immobili nella loro eternità e tuttavia pervasi di luce, per me, divina. Dio è nelle cose e in certe persone, non nelle rappresentazioni (troppo soggettive) che ce ne facciamo noi, troppo limitati per comprendere a fondo la divinità. Sit-Amun
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"Rectius vives, Licini, neque altum/ semper urgendo neque, dum procellas / cautus horrescis, nimium premendo/ litus iniquum." Vivrai meglio, o Licinio, se non ti spingerai sempre in alto mare e non rasenterai troppo il litorale malfido, mentre accortamente eviti le tempeste. (Orazio, Carmina, II,10) |
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Sozzani Posts:2155

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| 19 apr 2006 19.10 |
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Tornando alla fatwa, e i Budda distrutti li ricordo molto bene, come la mette il Gran Muftì con le fotografie? Solo paesaggi? O lanciamo un'altra fatwa contro la Canon, la Nikon, ecc. E le foto sui documenti d'identità? |
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"più conosco gli uomini, più amo gli animali" G.B.Shaw |
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saldiperi Posts:1030

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| 19 apr 2006 21.50 |
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Posted By Sozzani on 04-19-2006 07.10 Tornando alla fatwa, e i Budda distrutti li ricordo molto bene, come la mette il Gran Muftì con le fotografie? Solo paesaggi? O lanciamo un'altra fatwa contro la Canon, la Nikon, ecc. E le foto sui documenti d'identità? 
 Ehehehehehe, sicuramente caro Gil, sicuramente. Estremizzando anche questo è possibile. E aggiungendo: e i libri? E le copertine dei CD? Ecc.Ecc.
Saluti
Salvatore
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Timeo Danaos et dona ferentes (Eneide) |
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Ankhesenamon Posts:40

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| 20 apr 2006 16.41 |
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| è una cosa sconvolgente!nn posso pensare che vogliano distruggere la storia!!guardate cos hanno fatto a quelle due statue dei buddha!inconcepibile!!!!!speriamo che qualcuno metta un freno a questo estremiso!!!! |
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Sozzani Posts:2155

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| 20 apr 2006 17.21 |
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| Il guaio è che a costoro il fatto che il turismo sia la principale fonte di reddito del paese (ogni altra considerazione a parte) non glie ne importa niente. Altrimenti non farebbero attentati nei luoghi turistici e non si dovrebbe girare con la scorta armata. |
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"più conosco gli uomini, più amo gli animali" G.B.Shaw |
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saldiperi Posts:1030

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| 20 apr 2006 20.22 |
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Posted By Sozzani on 04-20-2006 05.21 Il guaio è che a costoro il fatto che il turismo sia la principale fonte di reddito del paese (ogni altra considerazione a parte) non glie ne importa niente. Altrimenti non farebbero attentati nei luoghi turistici e non si dovrebbe girare con la scorta armata.
Verissimo Gil, hai perfettamente ragione.
Saluti
Salvatore |
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Timeo Danaos et dona ferentes (Eneide) |
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