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Sozzani Posts:2155

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| 22 ott 2007 23.06 |
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Gli ultimi studi confermerebbero che, durante una caccia, sia caduto dal carro fratturandosi la gamba, con successiva setticemia.
Questo l'articolo che annuncia anche la messa in onda di un documentario su Channel 5 il 23/10.
http://news.independent.co.uk/world/africa/article3084330.ece |
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"più conosco gli uomini, più amo gli animali" G.B.Shaw |
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Stefy Posts:883

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| 23 ott 2007 09.16 |
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In questo articolo: http://www.corriere.it:80/cronache/07_ottobre_22/tortora_tutankhamon.shtml, si dice che, dal tipo di fiori che compongono la ghirlanda posta attorno al collo della mummia di Tutankhamon, si capisce che il giovene faraone morì tra dicembre e gennaio, il periodo in cui nell'Antico Egitto si celebrava la stagione della caccia.
Questo particolare sul mese della morte di Tut non lo conoscevo, per cortesia, me lo confermate?
Grazie, S. |
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antonio_crasto Posts:465

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| 23 ott 2007 09.44 |
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Riporta Cimmino nel suo libro Tutankhamon pag 174: «[…] Grazie alle analisi effettuate dai botanici sui frutti e sui fiori che erano stati deposti nella tomba all’atto delle esequie, in particolare mandragole e fiordalisi che in Egitto avevano la loro piena fioritura in marzo e aprile, e considerando che il decesso del giovane faraone doveva essere avvenuto almeno 70 giorni prima, quanti ne occorrevano per la mummificazione, e per i riti funerari, si può stabilire che sia morto verso la fine del mese di gennaio.» Non ho trovato una segnalazione della data di morte nel calendario egizio. Un saluto Antonio |
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www.ugiat-antoniocrasto.it |
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Stefy Posts:883

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| 23 ott 2007 10.02 |
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Grazie Antonio, non ho quel libro di Cimmino. Praticamente sono le stesse parole riportate nell'articolo, quindi nessuna nuova scoperta, a parte la notizia della conferma, ormai mi pare ufficiale, sulla causa della morte di Tut.
S. |
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antonio_crasto Posts:465

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| 23 ott 2007 11.44 |
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Non avevo mai creduto all'uccisione del giovane faraone. Troppi indizi lasciavano ipotizzare una sua caduta dal carro. Molti egittologi hanno sottolineato che una sua immagine nella quale si appoggia ad un bastone, i molti bastoni da passaggio trovati nella tomba e una probabile incollatura delle vertebre cervicali potevano suggerire alcuni impedimenti dei movimenti del sovrano. I carri trovati nella tomba dimostrano, però, che Tutankhamon andò ugualmente a caccia e che, date le sue condizioni, potrebbe essere caduto rovinosamente a terra. Le ferite così riportate potrebbero averlo portato alla morte. |
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Giuseppe Posts:171

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| 23 ott 2007 19.36 |
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Posted By Sozzani on 22 ott 2007 23.06
...Questo l'articolo che annuncia anche la messa in onda di un documentario su Channel 5 il 23/10.
...ecco, credo che questa sia il vero succo della notizia...
Ancora? ...è cominciata la campagna pubblicitaria per "vendere" il corpo del povero Tut nella sua tomba?
Anche la data di morte non è certo una novità...guarda caso io, incolto appassionato di egittologia, ne ho potuto scrivere con cognizione di causa... delle due l'una, o sono un mago, o c'era già abbastanza saggistica per dichiararlo... il buon ZH, come al solito, continua a vendere aria fritta e non proprio disinteressatamente (come al solito)!
E che la frattura al capo NON sia stata causa della morte, anche questo si sapeva (non fosse altro per il "callo osseo" esistente)...
Mi meraviglio, però, che ZH non abbia detto qualcosa che "investigativamente" è interessante: il fanciullo era più amante della caccia che non della scuola visto lo stato di usura delle armi da caccia (compresi i bastoni da lancio), rispetto alle cannuccie ed ai completi da scrittura trovati nella sua tomba...
Come dire: niente di nuovo sotto il sole egiziano se la notizia viene da ZH!
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waenra Posts:513

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| 24 ott 2007 10.59 |
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Di fronte ad un titolo del genere non posso che dar ragione a Malnati: i titolisti dovrebbero essere eliminati e lasciare che sia l'estensore dell'articolo a titolarlo! Si sa che in Egitto i semafori sono un optional: che il re Tut sia passato con il rosso? Tutankhamon morì in un incidente stradale «Di lui una sola cosa è certa, la morte», diceva Howard Carter, l’archeologo inglese che nel 1922 ne scoprì il sarcofago. Perché tutta l’esistenza di Tutankhamon, dalle sue origini - madre e padre la cui identità è ancora incerta - alla sua fine - da molti considerata il frutto di un assassinio politico - è rimasta per migliaia di anni avvolta nel mistero. Da ieri però, da quando il quotidiano britannico Independent ha anticipato il contenuto di un documentario che andrà in onda oggi sul canale inglese Channel Five, una certezza in più potrebbe esserci. E riguarda proprio la sorte del faraone bambino che regnò in Egitto quattordici secoli prima di Cristo, oltre tremila anni fa. Secondo un gruppo di scienziati, il re egiziano salito al trono tra i nove e i dieci anni, dodicesimo sovrano della diciottesima dinastia egizia, è morto durante una battuta di caccia nel deserto, cadendo da un cocchio in corsa. Niente omicidio politico, insomma. Nessuna ritorsione di oppositori né trame del consiglio di reggenza che affiancò il baby-sovrano fino ai vent’anni, cioè fino alla sua fine. Tutankhamon è morto - dicono gli studi effettuati sulla tomba - a causa di una brutta frattura alla gamba, proprio sopra al ginocchio, e a una conseguente setticemia. Il colpo alla nuca che si riteneva fosse all’origine del decesso, potrebbe essere semplicemente il risultato dello svuotamento della scatola cranica eseguito dagli imbalsamatori. «Non fu ucciso, come ritengono in tanti - ha spiegato Zahi Hawass, segretario del Consiglio supremo delle antichità d’Egitto -. La caduta dal carro gli provocò una frattura alla gamba sinistra e secondo me è così che è morto». Una teoria che si fa certezza grazie all’utilizzo di sofisticate tecnologie, tra cui il Cat scanner, uno strumento medico computerizzato di alta precisione, lo stesso utilizzato per le Tac. E una scoperta che sembra essere supportata da altri elementi. Proprio i resti del cocchio trovati nella tomba sembrano, infatti, segnati dal logorio del tempo e della piena attività. Insomma, Tutankhamon non sarebbe stato il re fragile e super-protetto dal suo entourage, come spesso si è detto. Il piccolo faraone amava la caccia e la praticava, anche a rischio della sua vita. I carri a bordo dei quali viaggiava non erano solo mezzi di rappresentanza e spesso venivano condotti dal re in persona. «Potevano raggiungere fino a 25 miglia orarie e a quella velocità non è difficile farsi seriamente male», ha spiegato all’Independent. Fonte: Il Giornale |
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Ai popoli stranieri doni il Nilo nel cielo... |
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archeoproteo Posts:147

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| 24 ott 2007 12.17 |
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Riporta Cimmino nel suo libro Tutankhamon pag 174: «[…] Grazie alle analisi effettuate dai botanici sui frutti e sui fiori che erano stati deposti nella tomba all’atto delle esequie, in particolare mandragole e fiordalisi che in Egitto avevano la loro piena fioritura in marzo e aprile, e considerando che il decesso del giovane faraone doveva essere avvenuto almeno 70 giorni prima, quanti ne occorrevano per la mummificazione, e per i riti funerari, si può stabilire che sia morto verso la fine del mese di gennaio.» Questa è una prova non aleatoria, di più. Il dato dei 70 giorni non è assolutamente attendibile è come se un archeologo del futuro trovasse una fattura con sopra scritto pagamento a 60 giorni e si fa l'idea che tutti gli italiani (!!!) pagassero i propri fornitori entro il tempo indicato. Erodoto (un mito, ovviamente, ma quante distorsioni ha prodotto!) unito alla Genesi (cosa te lo dico a fare) parlano di un tempo di circa 70 giorni per l a pratica dell'imbalsamazione. Peccato che i tempi, previsti per un faraone fossero molto più lunghi , senza arrivare ai 272 giorni dell'imbalsamazione della probabile moglie di Cheope Meresank (indicazione presente nella sua sepoltura), o agli 8 10 mesi di media forniti da alcuni esperi in materia. Quindi, secondo me, basarsi sulla presenza «[…] sui frutti e sui fiori che erano stati deposti nella tomba all’atto delle esequie, in particolare mandragole e fiordalisi che in Egitto avevano la loro piena fioritura in marzo e aprile" e fornire come dato determinante "che il decesso del giovane faraone doveva essere avvenuto almeno 70 giorni prima, quanti ne occorrevano per la mummificazione, e per i riti funerari, si può stabilire che sia morto verso la fine del mese di gennaio.» sia, sempre a mio modestisimo parere (che non ho pubblicato neanche un libro!) un pò azzardato. Ma penso che la logica e la lettura dei dati possa essere dote anche di chi non si guadagna da vivere nel campo dell'editoria! |
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Stefy Posts:883

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| 25 ott 2007 09.08 |
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Grazie archeoproteo; sinceramente ignoravo la notizia di tempi tanto lunghi per il processo d'imbalsamazione di alcuni faraoni, ho sempre considerato i 70 giorni circa! Mi consola sapere che, purtroppo , non sono l'unica !!!!
S. |
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BATA Posts:61

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| 25 ott 2007 09.40 |
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Caro Archeoproteo, considerato che, PROBABILMENTE, all'epoca non erano ancora presenti OGM o mutazioni similari, che, sempre con molta probabilità, la rilevazione delle date di fioritura delle mandragole e dei fiordalisi non è molto opinabile, sono dell'oppinione che i calcoli degli "ESPERTI" debbano ritenersi corretti o, in alternativa, dobbiamo valutare la data del decesso, considerando le pratiche della mummificazione MOOOOOLTO lunghe, di un anno prima.
Ciao, BATA |
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".....e poi, per chi non è abituato, pensare è sconsigliato." |
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saldiperi Posts:1030

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| 25 ott 2007 12.11 |
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Archeoproteo scrive:
""Peccato che i tempi, previsti per un faraone fossero molto più lunghi , senza arrivare ai 272 giorni dell'imbalsamazione della probabile moglie di Cheope Meresank (indicazione presente nella sua sepoltura), o agli 8 10 mesi di media forniti da alcuni esperi in materia.""
Confesso anch'io la mia ignoranza di questi periodi di imbalsamazione, avendo ritenuto i 70 gg. (Erodoto a parte) attendibili e desumibili da "quasi" tutti i testi.
Dico "quasi" perchè a quanto pare il nostro informatissimo amico ha altre fonti documentali.
Mi scuso in anticipo delle domande che seguono che possono sembrare indisponenti ma che sono dettate solo da desiderio di conoscenza e curiosità e che ho anche fatto spesso (qualcuno può confermare ): quali testi dovrei leggere per approfondire questo argomento ? Da dove hai desunto le tue informazioni? Ti ringrazio in anticipo Archeoproteo.
Saluti
Salvatore |
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Timeo Danaos et dona ferentes (Eneide) |
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archeoproteo Posts:147

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| 25 ott 2007 13.12 |
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apro con una battuta: il dogma si è impossessato di voi! E detto da uno che di mestiere si occupa di queste cose, vuol dire che c'è da preoccuparsi! Non sono mica Giacobbo, io!!! Scherzi a parte. Vi cito Renato Grilletto, antropologo di fama mondiale, nonchè in passato collaboratore esterno del museo, per ciò che concerneva le analisi delle mummie. (Considerate che molte delle mummie ritrovate durante gli scavi non sono conservate al museo egizio ma per un periodo erano al museo di scienze naturali e antropologia presso il dipartimento stesso e poi onestamente non ne ho più idea). Prima di segnalare le mie "fonti" anche Hormug e fior fiore di studiosi in maniera generica utilizzano il periodo dei 70 giorni come unità di misura per la pratica dell'imbalsamazione, ma a nessuno di questi verrebbe da usare un dato fortemente variabile per fare un'affermazione precisa. Molto velocemente ciò che ho affermato sui 272 giorni, lo trovate proprio su un libro di Grilleto dal fenomenale titolo i misteri delle mummie (non parla solo di quele egizie) e per la precisione nella mia edizione pp 78-79 dell capitolo 8 Sulle rive del Nilo. Ribadisco che Grilletto è (o era, ma non vorrei farmi figuracce, vista la sua eta) uno scenziato serio! A confermare l'attendibilità di questo personaggio potete trovare ancora un bel suo interveno nel volume Civiltà degli Egizi, Le credenze religiose del Museo Egizio di Torino, quello a cura di A.M. Donadoni Roveri, Ripermettetemi una seconda battuta. Purtroppo frequento ambienti dove ogni frase va sostenuta dalla bibliografia opportuna, quindi, salvo febbre a quaranta o stress da mondo accademico ortodosso sono costretto ad affermare cose che in qualche modo abbiano un fondamento. per Bata, invece, io con il mio post non mettevo in dubbio i dati forniti dagli esperi, dati peraltro ottenuti con analisi scientifiche (quindi in linea di massima attendibili) contestavo l'accostamento, a mo di prova del nove ,dei 70 giorni per risalire esattamente al mese della morte! Spero di essermi spiegato. |
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wally Posts:47

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| 25 ott 2007 15.20 |
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Lunga vita,salute e prosperità a tutti. La migliore espressione di augurio dalla razza umana dall'uso della scrittura! Nella mia ignoranza in merito trovo singolari alcune affermazioni della "ufficialità". Abbiamo intuito che la costruzione della tomba era una delle prime attività seguenti l'incoronazione di un nuovo sovrano. Ora se Tut ascese al trono attorno ai 10 anni di età e mori attorno ai 20, passarono 10 anni utili alla costruzione della sua tomba. Eppure si ipotizza (uso questo termine perchè sino a prova certa è meglio non dire "sappiamo") che Tut non sia stato inumato nella sua tomba ma in un'altra già esistente probabilmente preparata per una donna date alcune dimensioni di uno dei tanti sarcofagi (non ricordo quale). Ora mi chiedo due cose : la prima riguarda di chi potrebbe essere la tomba usata. Visto che la probabile madre o nonna di Tut cioè Tye e forse Nefertiti sembra siano state trasferite dal Tut stesso in luogo più sicuro, allora di quale altra Grande Sposa Reale del periodo precedente a Tut potrebbe trattarsi visto poi che parliamo della Valle dei Re e non delle Regine ! Seconda riflessione: se erano trascorsi già 10 anni di regno ed il periodo che intercorre tra la morte e l'inumazione non deve rispettare tempi precisi allora perchè raccogliere addobbi funerari (intuiamo frettolosamente dalla tipologia dei reperti forse neppure tutti suoi) e stiparli alla rinfusa nella tomba di un altro? ed il legittimo proprietario che fine ha fatto? Inoltre sappiamo. e qui possiamo usarlo, quale importanza gli Egizi davano al rispetto delle regole e dei rituali specie quelli temporali, Maat ed il ripetersi dei cicli. E' mia opinione che la tomba fosse proprio la sua in via di costruzione ma che la morte improvvisa abbia costretto ad una frettolosa inumazione proprio per il rispetto dei rituali temporali. Io ritengo che non solo l'inumazione ed il rito di apertura della bocca dovessero rispettare dei termini temporali ma anche la chiusura della tomba stessa dopo che il corpo vi era stato deposto dovesse ripettare dette regole. |
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Titinut Posts:19
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| 25 ott 2007 16.14 |
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Una cosa che mi sono sempre chiesta: 10 anni, il tempo che avrebbero avuto a disposizione dall'incoronazione alla morte di Tut per costruire una tomba, non è un periodo abbastanza lungo per ottenere una dimora funebre più grande, simile alle altre, invece di doverne occupare una in fase di costruzione (e dalle dimensioni direi ancora in fase iniziale) destinata a chissà quale altro personaggio? Ciao Tiziana |
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archeoproteo Posts:147

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| 25 ott 2007 19.03 |
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Che ci siano delle incongruenze, colmate da certezze fittizzie, purtroppo è normale, qualkcosa bisogna pur sintetizzare e raccontare.
Non condivido però l'idea che i riti dovessero osservare delle tempistiche standard. Ciò che contava era il fatto che determinati riti, fondamentali, venissero svolti, abbreviati o completi ma dovevano essere svolti. In più si relegava molto alle immagini e alle formule che il defunto si portava dietro, in modo tale da sopperire a eventuali dimenticanze. Ci sono delle situazioni anomale, ma è ovvio perchè alla fine anche loro erano uomini con le loro fisse. Se il rito dell'apertura della bocca era così fondamentale ( e lo era, ovviamente) perchè solo uno scriba se l'è riprodotto sulla faccia interna del coperchio del sarcofago più vicino alla mummia? Si tratta dello scriba della necropoli reale Butehamon (XXI din.) ed è un unicum, perchè è l'unica caso in cui questa formula si trovata all'interno di un un sarcofago ed è cosìvicino al corpo; di solito questa scena è presente in alcuni esemplari del libro dei morti o all'interno delle pareti delle cappelle funerarie.
Il rituale si, ma sulle tempistiche penso (ripeto presumo) vista la flessibilità dimostrata in molte occasioni, ho forti dubbi. Sono fortissime anche le differenzazzioni legate alle scene che si facevano rappresentare nella tomba, come molto diverse il numero delle sezioni che componevano i vari esemplari dei "libri dei morti" .
Comunque per alleviare la discusione, oggi un bambino mi ha chiesto se d'estate le mummie sudano , ho risposto di si e tanto!Infatti, l'odore che sentiva era proprio quello accumulato dalla sudorazione estiva. (poi gli ho detto che scherzavo, altrimenti...) |
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Sozzani Posts:2155

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| 25 ott 2007 19.10 |
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Sono sostanzialmente d'accordo. Per Tut, poi, dato che è morto per un'infezione, con materiale organico in putrefazione, e all'improvviso, niente di più facile che i tempi d'imbalsamazione siano stati abbastanza affrettati. |
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"più conosco gli uomini, più amo gli animali" G.B.Shaw |
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Sit-Amun Posts:584

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| 25 ott 2007 21.40 |
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| Una certezza va in fumo: i 70 gg. dell'imbalsamazione. Tuttavia le argomentazioni di archeoproteo mi sembrano convincenti... |
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"Rectius vives, Licini, neque altum/ semper urgendo neque, dum procellas / cautus horrescis, nimium premendo/ litus iniquum." Vivrai meglio, o Licinio, se non ti spingerai sempre in alto mare e non rasenterai troppo il litorale malfido, mentre accortamente eviti le tempeste. (Orazio, Carmina, II,10) |
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BATA Posts:61

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| 26 ott 2007 13.09 |
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Ho sempre ritenuto l'esame deli pollini un test valido per la datazione e, nel caso, agendo direttamente su mandragole e fiordalisi, praticamente non contestabile. Escludendo, quindi, che gli "esperti" possano aver preso una grossa cantonata, rimane il problema dei 70 giorni. Personalmente ritengo che il numero 70 stia a indicare "TEMPO NECESSARIO" e non un lasso di tempo ben delimitato. Alla morte del sovrano molte erano le cose che rimanevano incomplete: l'ipogeo, il tempio memoriale e molte altre. Possiamo, ragionevolmente, ritenere che i 70 giorni, qualora non fossero un numero astratto, possano riferirsi alla pratica della mummificazione vera e propria al termine della quale la mummia, chiusa nel sarcofago (forse solo il primo) veniva posta in un luogo sacro, ad esempio il sacrario di un tempio, luogo a cui poteva accedere, oltre al faraone, solo il gran sacerdote del dio; da notare che il re defunto era assimilato a un dio. Terminati i lavori, ovvero reso agibile l'ipogeo e reso operativo il tempio memoriale, si dava inizio ai riti funebri nel corso dei quali, suppongo all'inizio, il sarcofago veniva aperto per un ultimo saluto, in questo momento, per re Tut, fu posta la corona di fiori sul suo corpo. Questo giustificherebbe un periodo molto più lungo dei 70 giorni dal decesso all'inumazione anche se, ritengo, che sette o otto mesi sarebbero eccessivi. Con questo lasso di tempo a disposizione molte tombe sarebbero state terminate o rese più "idonee" per il riposo delle sacre spoglie. Ciao, BATA. P.S.: quando dico "reso operativo il tempio memoriale" intendo che sia messo in condizioni per cui possa essere celebrato il primo rito in onore del re defunto. I templi memoriali, così come le cappelle del ka che alcuni nobili si facevano erigere, avevano dei loro sacerdoti e a loro era destinata una rendita che serviva al mantenimento del clero preposto, garantire la continuazione dei riti e la manutenzione degli edifici. |
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waenra Posts:513

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| 26 ott 2007 17.46 |
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Posted By Titinut on 25 ott 2007 16.14
Una cosa che mi sono sempre chiesta: 10 anni, il tempo che avrebbero avuto a disposizione dall'incoronazione alla morte di Tut per costruire una tomba, non è un periodo abbastanza lungo per ottenere una dimora funebre più grande, simile alle altre, invece di doverne occupare una in fase di costruzione (e dalle dimensioni direi ancora in fase iniziale) destinata a chissà quale altro personaggio?
Ciao Tiziana
Probabilmente, causa la giovane età del faraone, non si è pensato di mettersi subito all'opera per la costruzione della sua tomba. Penso che avessero ben più gravi problemi da affrontare.
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Ai popoli stranieri doni il Nilo nel cielo... |
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archeoproteo Posts:147

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| 26 ott 2007 17.53 |
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" P.S.: quando dico "reso operativo il tempio memoriale" intendo che sia messo in condizioni per cui possa essere celebrato il primo rito in onore del re defunto.
I templi memoriali, così come le cappelle del ka che alcuni nobili si facevano erigere, avevano dei loro sacerdoti e a loro era destinata una rendita che serviva al mantenimento del clero preposto, garantire la continuazione dei riti e la manutenzione degli edifici.
Questa era la regola generale, ma noi di Tut non sappiamo se i riti siano avvenuti con la stessa "pompa magna" di Ramses II.
Premetto, ma in questo caso, ci sono caduto anch'io, e con tutto il rispetto nei confronti dei quattro soci che hanno recentemente pubblicato un libro inerente all'argomento (non specifico sulla morte ma sul personaggio) certamente rigoroso e interessante (sulla fiducia, conoscendone due dei quattro), che Tutankamon continui immeritatamente a prendere troppo spazio editoriale e di dibattiti, rispetto a quello che realmente ha fatto ed era.
Non sarà mai troppo quello dedicato agli oggetti ritrovati nella sua sepolitura, ma è sempre tanto quello relagato ad argomenti quali: la sua morte, le cause, la maledizione, etc etc.
detto questo, per coerenza, non ne scrivo più e se sono intervenuto in questa discussione era solo per il dato dei 70 giorni dell'imbalsamazione |
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saldiperi Posts:1030

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| 26 ott 2007 18.19 |
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""Ripermettetemi una seconda battuta. Purtroppo frequento ambienti dove ogni frase va sostenuta dalla bibliografia opportuna, quindi, salvo febbre a quaranta o stress da mondo accademico ortodosso sono costretto ad affermare cose che in qualche modo abbiano un fondamento."""
Ellosapevo! 
E' incredibile le reazioni che suscita ogni volta la domanda: "ma dove l'hai letto?"
Io non è che non ti credo, Archeoproteo, così come non ho creduto ad altri cui ho posto la stessa domanda, è solo pura CURIOSITA' e voglia di documentarmi.
Bata ha giustamente meso l'accento su di una cosa cui avevo già riflettuto; 70 gg. sono presumibilmente il "tempo necessario" alla disidratazione, riti e bendaggio della mummia (almeno quelle regali) e possiamo considerarlo un tempo ragionevole per tutto questo.
Da qui, al momento in cui la mummia veniva deposta nel sarcofago della camera reale potevano passare, per quello che ne so, anche 27 anni, volendo considerare vari fattori, già esposti da Bata e non ultimo il tempo necessario a completare la tomba, preparare il corredo, ecc.
Ma noi di che stiamo parlando? Del tempo che ci vuole a disidratare e bendare un cadavere o del tempo che intercorre tra la sua morte e la sua chiusura con i sigilli nella tomba?
Saluti
Salvatore |
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Timeo Danaos et dona ferentes (Eneide) |
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BATA Posts:61

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| 26 ott 2007 18.27 |
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E' un peccato che ti tolga dalla discussione che, per inciso, si è fatta interessante, per quanto mi riguarda, proprio dopo il tuo intervento circa il dato dei 70 giorni. Spero ci ripensi, gli interventi diventano interessanti soprattutto quando non ci si limita a parlare di un particolare (in questo caso Tutankamon) ma da questo si sviluppa un discorso più ampio che ingloba, se non tutta la storia dell'Antico Egitto, almeno uno spicchio (Antico/Medio/Nuovo Regno e relativi periodi intermedi). Ciao, BATA |
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Sit-Amun Posts:584

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| 26 ott 2007 19.57 |
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Però Archeoproteo ha ragione: troppo tempo a parlare di Tut-Ankh-Amun, sulla cui vita poco si sa e la cui azione politica sembra pressocché insignificante. Si parla più di lui che di...facciamo un nome a caso... Tuthmosis III e questo lo ritengo assurdo. Gli articoli sui giornali riguardano solo lui e la vulgata è che sia stato un grande faraone (sic!).
Ciao
P.S. archeo, torna! |
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"Rectius vives, Licini, neque altum/ semper urgendo neque, dum procellas / cautus horrescis, nimium premendo/ litus iniquum." Vivrai meglio, o Licinio, se non ti spingerai sempre in alto mare e non rasenterai troppo il litorale malfido, mentre accortamente eviti le tempeste. (Orazio, Carmina, II,10) |
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archeoproteo Posts:147

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| 26 ott 2007 20.11 |
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per Bata: ovviamente non mi sottraggo ai piacevoli confronti, ma voglio togliermi da ciò che è sotto l'ombrello di Tut. Quindi, affrontiamo volentieri altri argomenti, ma facciamolo in altro luogo del forum.
per Salvatore: mannaggia a te, mi fai fare la figura di quello che dice: lei nonsa chi sono io!!! arimannaggia!
Quello che volevo far passare con la frase da te ripresa è semplicemente che, nonostante abbia delle idee un pò fuori dai canoni ortodossi accademici ciò non toglie la valenza scientifica delle mie affermazioni, in quanto provengono e sono supportate da etc etc.
"Ma noi di che stiamo parlando? Del tempo che ci vuole a disidratare e bendare un cadavere o del tempo che intercorre tra la sua morte e la sua chiusura con i sigilli nella tomba?"
Non lo so e poco importa, perchè tutto era relativo. Con oltre 300 sovrani io sono convinto che, se avessimo la fortuna di assistire con una finestra sul tempo, ci potremmo godere lo spettacolo di 300 riti e tempistiche diverse.
Per dirla fuori dai denti, l'affermazione di Cimmino, basata sui 70 gg, mi sembra un pò tirata per i capelli. Poi ognuno è libero di scrivere, leggere e metabolizzare tutte le notizie che preferisce. Detto questo, i libri di Cimmino sono sempre molto accurati, interessanti e scritti bene, |
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tutmosi Posts:85

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| 26 ott 2007 20.38 |
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| Ciao Archeoproteo e Sit-Amun:è vero che forse troppo tempo è dedicato allle cause della morte del giovane re,ma d'altronde Il nostro famoso sovrano è la chiave che apre le porte dell'Egitto e della sua storia al mondo,probabilmente più delle stesse piramidi.Non credo esista persona al mondo che non abbia mai sentito parlare di Tutankhamon,e con questo non voglio dire che sia giusto,ma questa è la realtà.Ovvio che agli occhi di un appassionato o di uno studioso la vita del giovane re appare come un puntino insignificante nella storia,e ve lo dice uno che ha come nick Tutmosi........Per quanto riguarda i 70 giorni non sarei così scettico; su Discovery channel è andato più volte in onda un documentario di uno studioso americano,Bob Brier, che ha provato a mummificare un corpo umano con del natron,e il risultato è stato abbastanza soddisfacente.Vorrei però precisare che questo signore era anche assolutamente convinto che Tut fosse stato assassinato su ordine di Ay |
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archeoproteo Posts:147

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| 27 ott 2007 08.48 |
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Ciao Tutmosi, permettimi di dissentire. Il fascino e la fama che la terra del Nilo suscitava sia tra gli studiosi che tra i curiosi o gli "esoterici" a tutti i costi era già attestata ben prima dell'arrivo della nostra star holliwoodiana Tut.
Non voglio essere secco in questa mia affermazione, ma la scoperta di Tut non ha aperto nessuna porta, salvo quelle delle fantomatiche maledizioni, forse neanche queste, perchè già i gerci e poi i romani riteneva questo popolo dotato di forze magiche sia positive che negative.
L'elenco di scoperte precedenti, fondamentali per la ricostruzione della storia dell'egitto, prima della comparsa di Tut, come dire, è immenso! Come immensi sono i dati forniti dalle scoperte avenute in contemporanea e dopo.
Logico, se la caccia al tesoro è la finalità di una ricerca storico archeologica, allora va bene, basta la maschera d'oro e mi hai convinto, ma fortunatamente non è così, quello è folklore, da film, la relatà fortunatamente è un altra.
Personalmente non condivido la logica che: visto che c'è tanto materiale in giro su Tut, se ne parla tanto, allora tutta l'egittologia se ne avvantaggia, perchè permette di avere gente che.....etc etc. Il marketing è una cosa, la ricerca un'altra. |
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saldiperi Posts:1030

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| 27 ott 2007 13.26 |
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"""per Salvatore: mannaggia a te, mi fai fare la figura di quello che dice: lei nonsa chi sono io!!! arimannaggia!"""
 
Carissimo, lontana da me l'idea di farti sentire in imbarazzo. Se così è stato me ne scuso, davvero. Io credo a quello che scrivi ma (come dici tu) quando qualcuno esterno al sito mi fa domande e io rispondo in maniera moolto lontana da quella presunta verità che qualcuno ci propina sui media, la domanda che mi fanno è la stessa che ho fatto a te. E che gli rispondo?
Un abbraccio virtuale con simpatia.
Per Sitamun: sono d'accordo su Tuthmosis III.....
Saluti
Salvatore
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Timeo Danaos et dona ferentes (Eneide) |
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tutmosi Posts:85

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| 27 ott 2007 14.12 |
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| Certo che puoi dissentire Archeoproteo,sono d'accordo che l'interesse per l'Egitto era vivo ben prima del 1922,solo però per una ristretta cerchia di studiosi e comunque non per la maggioranza della gente comune.Oggi possiamo vedere miigliaia di persone che ogni giorno visitano in maniera frenetica i siti di maggiore richiamo e probabilmente non si rendono conto di quello che vedono.Non è un caso se la mummia del re è stata lasciata nella tomba,essa esercita un richiamo irresistibile,e ora che verrà esposta direttamente,naturalmente a pagamento,l'afflusso della gente assumerà proporzioni ancora maggiori.Non è forse marketing questo?Non piace neppure a me,ma questa è la realtà.L'Egitto attuale vive essenzialmente di turismo,e il giovane Tutankhamon è un richiamo troppo importante per loro per non sfruttarlo fino in fondo.E' in questo senso che lo definisco una chiave che apre la porta,quella del turismo di massa che per l'Egitto è vita. |
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Sit-Amun Posts:584

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| 27 ott 2007 15.05 |
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Credo che le motivazioni del richiamo irresistibile che il giovane Tut-Ankh-Amun, come lo chiama Tutmosi, esercita, siano molteplici e che non dipendano solo dall'abile marketing di Hawass o di altri come lui (temo la maggioranza). Nel fascino di Tut c'è anche (e forse soprattutto) il richiamo di una giovinezza troncata, un mto per molti: basti pensare, perdonate il confronto, a James Dean, a Marilyn Monroe, ad Ayrton Senna o a Gilles Villeneuve. Credete che se ne parlerebbe tanto se non fossero morti giovani e qualcuno anche in circostanze misteriose? Che poi il mistero sia solo di facciata e che probabilmente un banalissima caduta dal carro (non di battaglia, per giunta!) possa essere stata la causa della morte del giovane faraone, non metterà la parola fine alla querelle. Scommetterei che ci sarà sempre qualcuno che propalerà l'iimmagine suggestiva del perfido Ay assassino dell'ingenuo Tut. E' una questione psicologica, che affonda le radici nei miti collettivi.
Ed ecco spiegato perché il povero Tuthmosis III non è conosciuto dalla maggioranza: è morto vecchio. 
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"Rectius vives, Licini, neque altum/ semper urgendo neque, dum procellas / cautus horrescis, nimium premendo/ litus iniquum." Vivrai meglio, o Licinio, se non ti spingerai sempre in alto mare e non rasenterai troppo il litorale malfido, mentre accortamente eviti le tempeste. (Orazio, Carmina, II,10) |
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Stefy Posts:883

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| 27 ott 2007 15.43 |
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Penso che il successo di Tutankhamon, oltre alle vostre giustissime considerazioni, sia anche dovuto semplicemente al fatto che di lui è stato ritrovato il tesoro. La sua fama è esclusivamente legata alla scoperta della sua ricchissima tomba e della mummia intatta in essa ritrovata. Di conseguenza credo che più elementi si trovano più domande sorgono, per questo penso che di Tut si parla e si continuerà a parlare, c'è tantissimo materiale da poter studiare, approfondire, da cui trarre spunto per ulteriori discussioni sulla storia precedente e successiva. S. |
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