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Sozzani Posts:2096

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| 04 ott 2008 10.40 |
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Esiste una credenza secondo la quale gli Egizi avrebbero sacrificato annualmente una vergine al Nilo per invocarne le piene. È un mito totalmente falso ed in questo articolo se ne parla.
http://www.dailystaregypt.com/article.aspx?ArticleID=16863 |
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"più conosco gli uomini, più amo gli animali" G.B.Shaw |
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Stefy Posts:872

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| 06 ott 2008 08.35 |
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Purtroppo la pagina non si apre ma a tal proposito ricordo di aver letto, anche se non so più dove, che era un'usanza che gli Arabi d'Egitto raccontavano di aver ereditato dai tempi dei faraoni, questo non significa però che gli Antichi Egizi la praticassero. S. |
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waenra Posts:495

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| 06 ott 2008 10.28 |
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| Io l'ho aperta... |
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Ai popoli stranieri doni il Nilo nel cielo... |
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Sozzani Posts:2096

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| 06 ott 2008 10.34 |
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Non capisco come mai alcuni di voi abbiano problemi col sito del Daily Star (si sono già verificati in passato). Comunque, riporto qui l'articolo in cui si dice che l'origine del mito sia in scritti di Plutarco.
The Nile Bride sacrifice is a big myth, says Egyptologist
By Ahmed Maged
First Published: October 3, 2008

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CAIRO: The ancient Egyptian custom of offering a virgin as a sacrifice to the river Nile every year to instigate a flood is a big historical error, Egyptology researcher Bassam El Shammaa told Daily News Egypt.
“The myth of Arous El Nil (Bride of the Nile) has tarnished the image of ancient Egyptians who by nature hated violence and were only content to see blood at the altar,” El Shammaa said.
According to some versions of history, this Egyptian custom was practiced until the Islamic conquest of Egypt when Caliph Omar Ibn El Khattab banned the pagan ritual.
According to Egyptian historian Al Maqrizi (1364-1442) in his “El Khutat El Maqrizia” (The Maqrizian Plans), when the Arab armies led by commander Amr Ibn El Aas entered Egypt, Egypt’s Copts requested to uphold the annual ritual prior to the time of the flood.
When Ibn El Aas referred the request to the Caliph, the latter sent a letter to Al Mokawkas, the last Coptic governor of Egypt, and asked him to throw the letter in the Nile instead.
Containing words of supplication to God to bring about the flood, the letter’s benediction was said to have caused the Nile to increase its volume overnight to 16 cubits, a miracle that persuaded Egyptians to renounce the ancient custom, claimed Al Maqrizi.
El Shammaa, however, doubts the authenticity of this story.
“That the Copts had approached Ibn El Aas to ask him to sacrifice a bride isn’t in line with Christian belief which bans all such pagan customs. How many Egyptians were found mummified after Christianity spread in Egypt? None,” he argued.
Observing the details of the account, El Shammaa notes the contradiction between the fact that the Copts had explained to Ibn El Aas that each year Egyptians sacrifice a slave and the fact that this slave is taken by force from her parents and thrown into the Nile at a specific location in the river.
“Since when do slaves have parents?” he asks. “The Nile location referred to is none other than the Island of Phaela, the only Coptic site on the Nile with a church and the closest point to the Nile’s First Cataract, which made the island ideal for measuring the water level.
“With a Coptic church on it, the island could not have been a scene for such a sacrifice because Christians shunned all pagan practices. The Caliph Omar Ibn El Khattab responding by asking Al Mokawkas to throw the letter as a gift to Nile also contradicts the behavior of a conservative Muslim ruler.
“Besides it’s illogical for the Nile to rise to 16 cubits overnight. The process takes a much longer time.”
According to El Shammaa, there isn’t a morsel of evidence in ancient Egyptian records to suggest that people sacrificed a virgin.
Pling, the Greek historian, explained that the ancient Egyptians offered crocodiles wrapped in colorful attire to the Nile.
A papyrus known by the name of ‘Anastasia’ embodied the holy songs that were chanted to the Nile prior to the flooding, says Al Shammaa.
It said: “Blessed flooding, to you we offer sacrifices like buffalo, oxen and birds, to you we offer the gazelles that were hunted at the mountainside, for you we set fires and burn incense.”
“There is no mention whatsoever of a virgin or any human sacrifice, which should encourage research on where that myth began,” he continued.
The myth, however, has its sources, he explained.
The first is the Greek historian Plutarch who first invented it. Repeated by many Greeks, it told the story of a king known as Egyptos who offered his daughter as a sacrifice to the Nile to avoid the gods’ wrath.
After he did that he committed suicide by throwing himself in after her. Since then, Plutarch said, the Egyptians began to sacrifice a virgin every year.
El Shammaa says that there was no Egyptian king called Egyptos, adding that this is a mythical character with no basis in reality.
There is also evidence that the tourists who came to Egypt in the 17th and 18th centuries witnessed celebrations during the flooding of the Nile where a clay bride was offered to the river.
When they inquired about it, they were told that Egyptians had replaced the real virgin with a clay model.
“The myth must have spread this way to attract tourists,” says El Shammaa.
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"più conosco gli uomini, più amo gli animali" G.B.Shaw |
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Stefy Posts:872

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| 07 ott 2008 15.13 |
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Grazie Gil, non so davvero perché succeda ma anche adesso ho provato ad aprire la pagina ma mi è stato impossibile. Comunque ho trovato il riferimento a cui accennavo nel post precedente, ecco uno stralcio:
"L’Egitto fu conquistato dall’Islam al tempo del califfo Omar. Anche se l’Egitto era in maggioranza cristiano da qualche secolo, c’erano ancora numerose pratiche pagane. Una degli usi più abominevoli era la convinzione, protratta dai tempi del Faraone, che il Nilo esigesse una sposa ogni anno, e che, se ne fosse stato privato, avrebbe rifiutato la piena, causando siccità. Per questo ogni anno gli egiziani sceglievano la più bella vergine del paese, le facevano indossare abiti nuziali e la buttavano nel fiume per farla annegare. Al tempo della diffusione dell’Islam in Egitto, la gente credeva ed esercitava questa usanza."
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Sit-Amun Posts:552

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| 07 ott 2008 21.21 |
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| Usanza azteca, tra l'altro. Ci sono affinità sorprendenti tra civiltà egizia e civiltà azteca e maya. |
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"Rectius vives, Licini, neque altum/ semper urgendo neque, dum procellas / cautus horrescis, nimium premendo/ litus iniquum." Vivrai meglio, o Licinio, se non ti spingerai sempre in alto mare e non rasenterai troppo il litorale malfido, mentre accortamente eviti le tempeste. (Orazio, Carmina, II,10) |
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archeoproteo Posts:147

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| 15 ott 2008 12.34 |
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per le popolazioni precolombiane, la fanciulla sacrificata, adeguatamente addestrata dal sacerdote, avrebbe dovuto comunicare con la divinità, era un tramite sostanzialmente. sui sacrifici egizi, invece, come sempre siamo difronte a un argomento che gli egittologi trovano imbarazzante. Difficilmente sui testi accademici troviamo degli accenni a una pratica del genere...però, come dire, nulla è da escludere. |
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Litmanen Posts:90
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| 16 ott 2008 19.48 |
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Secondo me definire assolutamente falsa e non presente l'usanza del sacrificio in Egitto non è una cosa di cui essere sicuri. In definitiva in Sudan, fin dal III millennio a.C. la pratica del sacrificio è attestata abbondantemente, e l'Egittoè sempre stato molto in contatto con queste regioni, a volte prendendone anche le usanze. E, se non sbaglio, a Hierakonpolis è attestata una qualche pratica di sacrificio umano in periodo protodinastico.. ma non sono sicuro di quest'ultima parte |
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Sozzani Posts:2096

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Stefy Posts:872

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| 18 ott 2008 08.58 |
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Sono convinta che il sacrificio in Egitto esisteva in epoche antiche, come anche scrive Lit, in quanto usanza assorbita dai vicini popoli africani, questo non dovrebbe sorprendere.
Certo che ammettere l'esistenza del sacrificio di una ragazza è accettare l'idea della crudeltà degli antichi egizi e questo può disturbare in quanto si tende piuttosto ad esaltare il rispetto e la dedizione che essi nutrivano per la donna.
Pensare poi anche allo scopo con cui teoricamente si attribuisce l'esistenza di questo sacrificio nelle pratiche egizie: pare infatti che il fine fosse quello di avere un ottimo raccolto, quindi la donna rappresentava "il mezzo" attraverso il quale il Nilo avrebbe garantito la sua piena e donato fertilità....questo concetto a me sinceramente sorprende molto perchè attenti osservatori com'erano della natura mi è difficile credere che avessero bisogno anche di sacrificare una giovane donna per essere certi di ricevere il dono del Nilo....
S. |
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archeoproteo Posts:147

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| 20 ott 2008 09.41 |
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Un pò di tempo fa, in una discussione con Paolo Bond, avevevo sostenuto che, in analogia con un'altra civiltà antichissima quella cinese, i sacrifici umani nella Terra amata fossero ben presenti in epoca pre proto dinastica. Poi, probabilmente per un discoroso di cambiamento culturale per noi difficilmente registrabile, l'uomo in carne e ossa sia stato in qualche modo sublimato dai servitori in legno e poi dagli ushabti.
La mia teoria sembra un pò azzardata...la discussione è presente su Storia - Società e costumi- i sacricrifici delle prime dinastie e da pag 2 inizia il mio punto di vista sull'argomento |
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saldiperi Posts:1017

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| 20 ott 2008 10.46 |
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Posted By archeoproteo on 20 ott 2008 09.41
Un pò di tempo fa, in una discussione con Paolo Bond, avevevo sostenuto che, in analogia con un'altra civiltà antichissima quella cinese, i sacrifici umani nella Terra amata fossero ben presenti in epoca pre proto dinastica. Poi, probabilmente per un discoroso di cambiamento culturale per noi difficilmente registrabile, l'uomo in carne e ossa sia stato in qualche modo sublimato dai servitori in legno e poi dagli ushabti.
La mia teoria sembra un pò azzardata...la discussione è presente su Storia - Società e costumi- i sacricrifici delle prime dinastie e da pag 2 inizia il mio punto di vista sull'argomento
La discussione che citi ha un link su internet? O è contenuta in un libro? Nel primo caso puoi riportarlo?
Grazie.
Saluti
Salvatore |
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Timeo Danaos et dona ferentes (Eneide) |
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archeoproteo Posts:147

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| 20 ott 2008 11.06 |
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| sul forum di questo meravigliosa comunity |
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Stefy Posts:872

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| 21 ott 2008 15.21 |
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Ho trovato questo stralcio da un articolo che ho già postato qualche giorno fa a proposito degli schiavi in Egitto:
"Il termine usato per i servitori reali costretti alla schiavitù a vita, fu applicato anche ai cosiddetti ushabti. Come i contadini durante la corvée, gli ushabti si occupavano dei lavori agricoli e di qualsiasi altro tipo di lavoro al posto del defunto. "
Sembrerebbe che il termine ushabty quindi fu usato inizialmente per indicare i servitori reali umani....
http://www.sapere.it/tca/minisite/storia/antico_egitto/id70.html
S. |
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Sit-Amun Posts:552

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| 22 ott 2008 13.17 |
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"Il termine usato per i servitori reali costretti alla schiavitù a vita, fu applicato anche ai cosiddetti ushabti" Ergo, esisteva la schiavitù (secondo l'articolo). |
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"Rectius vives, Licini, neque altum/ semper urgendo neque, dum procellas / cautus horrescis, nimium premendo/ litus iniquum." Vivrai meglio, o Licinio, se non ti spingerai sempre in alto mare e non rasenterai troppo il litorale malfido, mentre accortamente eviti le tempeste. (Orazio, Carmina, II,10) |
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saldiperi Posts:1017

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Sit-Amun Posts:552

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| 22 ott 2008 20.05 |
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Ma sbaglio, Salvo, o tu sostenevi perentoriamente che non c'era schiavitù nell'attualissima e filoccidentale società egizia? vero è che non lo dicevi in questo topic, ma io ho lunga, lunghissima memoria...
P.S. Sì, è vero, sono tosta, ma anche tu... |
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"Rectius vives, Licini, neque altum/ semper urgendo neque, dum procellas / cautus horrescis, nimium premendo/ litus iniquum." Vivrai meglio, o Licinio, se non ti spingerai sempre in alto mare e non rasenterai troppo il litorale malfido, mentre accortamente eviti le tempeste. (Orazio, Carmina, II,10) |
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saldiperi Posts:1017

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| 23 ott 2008 11.11 |
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Sit..... ho scritto quello che hai letto solo perchè dormissi tranquilla..... Ribadisco con forza quello che ho sempre scritto sull'argomento. Saluti Salvatore |
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Timeo Danaos et dona ferentes (Eneide) |
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Sit-Amun Posts:552

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| 23 ott 2008 11.14 |
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" ho scritto quello che hai letto solo perchè dormissi tranquilla....." Grazie, Salvo. Pensare che c'è qualcuno che pensa alla tranquillità del mio sonno mi conforta... |
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"Rectius vives, Licini, neque altum/ semper urgendo neque, dum procellas / cautus horrescis, nimium premendo/ litus iniquum." Vivrai meglio, o Licinio, se non ti spingerai sempre in alto mare e non rasenterai troppo il litorale malfido, mentre accortamente eviti le tempeste. (Orazio, Carmina, II,10) |
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saldiperi Posts:1017

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| 23 ott 2008 14.51 |
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Posted By Sit-Amun on 23 ott 2008 11.14
" ho scritto quello che hai letto solo perchè dormissi tranquilla....."
Grazie, Salvo. Pensare che c'è qualcuno che pensa alla tranquillità del mio sonno mi conforta...
E se no a che servono gli amici, anche se virtuali?
Saluti
Salvatore
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Timeo Danaos et dona ferentes (Eneide) |
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Titinut Posts:17
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